Was At


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Was At

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Data di fondazione

12 Aprile 2014

Genere musicale

Rock ▸ Rock progressivo

Contratto discografico

Senza contratto

Componenti del gruppo

Davide Belloni: voce / tastiere / synth.
Dario Quadri: Chitarra
Giuliano Nava: Basso
Paolo Negro: Batteria

Produzioni

2015 - SOGNI (Cd)
2016 - IL QUARTO STATO DELLA MATERIA (Cd)
2018 - IV (Cd)
Maggiori dettagli

Band e artisti simili

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Brani audio inseriti

Terre Immobili

Voto medio 6,9 su 10 (10 Voti)

Descrizione brano:

Terre immobili è un brano visionario, composto da 5 differenti parti, quello che tra tutti i brani dell'album ne rispecchia di più l'argomento -i sogni- ed il nostro desiderio di creare brani senza un vero e proprio ritornello, che si evolvono sempre in direzioni diverse, evocando immagini suggestive in un mix di musica e parole.

Testo del brano:

Tempo fa, quando le terre immobili sorgevano immobili,
i miei pensieri immobili splendevano.

Quanta energia che invade questa vita mia,
risorgerà nelle maree, negli uragani e ancora poi
dentro di noi.

Semplicemente aprendo squarci nella realtà,
Come le stelle morte infrangono la materia.
Semplicemente aprendo squarci nella realtà,
Come le stelle morte infrangono la materia.

Come le stelle morte, come le stelle morte, come le stelle morte...

Cavalli con due teste, mi insegnano la strada,
nascosto in un cespuglio c'è il demonio che se la lava,
la fila di acquirenti, con le maschere da maiali,
calpestano i folletti che si divertono sugli altari,
e tu non puoi voltarti, non puoi voltarti indietro,
finché non sorga il sesto sole...

Ora dormi, sogna quel che vuoi,
il vascello di Caronte sta salpando ormai...
Nella vita, quante falsità,
mentre un sole bianco splende nel tuo cielo.

Chiudi gli occhi e dimmi cosa vedi,
non arrenderti a certi sortilegi...
Il Coniglio Non Mi Capisce

Voto medio 7,3 su 10 (12 Voti)

Descrizione brano:

È il secondo brano dell'album Sogni, un brano quasi completamente strumentale, il titolo è stato suggerito dal disegno di un bambino presente su un calendario scolastico, il disegno era di un coniglio "mostruoso" e recala il titolo "il coniglio non mi capisce", in onore del disagio di quel bambino, abbiamo realizzato questo brano

Testo del brano:

Questo tempo mi ha consumato, consumarmi mi ha fatto bene, questo tempo mi ha consumato e consumarmi mi ha fatte bene... prova solo a non pensare.
Homo Ereticus

Voto medio 6,7 su 10 (9 Voti)

Descrizione brano:

Homo Ereticus è un elogio alla follia di ognuno di noi, un incitamento a non castrare la parte creativa presente in tutti.

Testo del brano:

io sono totalmente folle,
questo è quel che penso,
questo è quel che sento.

Io sono l'uomo giusto,
nato al posto giusto
e nel momento giusto.

Ma ho una piccola speranza,
ho questa piccola speranza...
che vivere la mia follia,
e vivere la mia follia.

Io sono nato artista,
quel che penso dico,
quel che faccio resta.

Io sono parte del caos,
della confusione,
dell'indifferenza.

Ma ho una piccola speranza,
ho questa piccola speranza...
che vivere la mia follia,
e vivere la mia follia.

La realtà non esiste,
ci sono mondi paralleli disposti sopra un asse,
che si incrociano nell'etere e formano un ellise,
e le cose perdon forma, le paure son le stesse...
son le stesse...
Ad Ovest Dell'Eden

Voto medio 6,2 su 10 (11 Voti)

Descrizione brano:

L'uomo si sporca coi soldi e il potere.

Testo del brano:

Così, hai ancora gli occhi chiusi?
Non mi vedrete cadere, dal grattacielo dell'eden.
Sarò, come un'escoriazione, che soffoca il silenzio
della desolazione.

L'uomo si sporca coi soldi e il potere,
e con tutto ciò che sta ad ovest dell'eden.
L'uomo è corrotto dai soldi e il potere,
e da tutto ciò che sta ad ovest dell'eden.

Per te non c'è più soluzione,
fuori dalla tua orbita il tuo universo muore.
Ed è così che da sempre funziona,
cerchi nel tuo sistema un'altra stella buona.

L'uomo si sporca coi soldi e il potere,
e con tutto ciò che sta ad ovest dell'eden.
L'uomo è corrotto dai soldi e il potere,
e da tutto ciò che sta ad ovest dell'eden.

Esoscheletri incontaminati sbiadiscono vere illusioni,
Simulacri dai corpi dolenti ci masticano e sputan sogni.
e c'è ancora qualcuno che chiede perché,
e c'è ancora qualcuno che grida...

... l'uomo sporca coi soldi e il potere...
e con tutto ciò che sta ad ovest dell'eden.

Voto medio 6,3 su 10 (11 Voti)

Descrizione brano:

Escalatium è il nome di una droga "non reale" che sveglia la parte più nascosta di noi, portando alla luce l'essenza di noi, liberandoci.

Testo del brano:

Benvenuta la vita degli uomini,
quella che non conosce discepoli,
quella fatta di giorni assimetrici,
di atterraggi e di voli eretici.

Benvenuta la vita tra gli uomini,
di universi e di mondi ipotetici,
dove ognuno supera gli ostacoli,
crescendo ce la fa.

Apri nuovi mondi,
apri gli orizzonti,
chiudi le paure,
fuggi le paure.
Niente è più importante,
niente è più importante...
Escalatium... Escalatium...

Ritornano alla mente quei giorni dimenticati,
risorgono gli spiriti dai denti tutti uguali.

Lo specchio ci mostra un acceso riflesso,
di un mondo perfetto,
di conoscenza ed eccesso,
di comunicazione e di sintesi,
di androidi ciechi, di involucri.
E quella strada che portava fino al cielo...
alcune cose puoi vederle da dietro a un velo.

Così le nostre strade sono aperte se lo vuoi,
cambia la percezione dei tuoi sensi e ciò in cui credere,
guarda nel cuore le persone sono libere,
guarda nel cuore le persone sono libere.

Voto medio 4,9 su 10 (14 Voti)

Descrizione brano:

1° Brano del nostro terzo EP - Il Quarto Stato Della Materia

Testo del brano:

La sua cinepresa filmò la minaccia dell’uomo.

Il giorno è il 22 novembre,
la gente sfila nel corteo,
nessuno sa quel che sta succedendo... tra pochi istanti l’anarchia.

Mentre la macchina riprende il suo cervello fatto a pezzi...
...probabilmente è stato il precursore, della violenza sullo schermo.

Zapruder.

Non sono solo, no...
ho questo microfono.
Non sono solo un uomo,
sono anche un cane, sono una sirena, sono un’impressione.

Sono la distanza tra Saturno e Giove, sono una bambina sotto il temporale, sono la violenza che tutto comanda, son lo sguardo spento di una madre stanca.

Voto medio 7 su 10 (1 Voto)

Descrizione brano:

IV - Labirintide | Il primo brano di IV
Questo brano è diviso in tre parti: Labirintide | Il Dio mancino | La gabbia dorata.
Vuole rappresentare il senso di consapevolezza di sè stessi, accettando anche le parti oscure di noi, ma con il monito di non esagerare, perché -come diceva Nietzsche- "E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te".

Testo del brano:

Labirintide, un brano di introversione, parla della consapevolezza di se e dell'accettare ogni lato di se stessi.
è divisa in tre parti: "labirintide / il dio mancino / la gabbia dorata"
lyrics
Nero e consapevole, labirintide, eterna macchina.
Coloro che, anche dopo me, si perderanno in te, accoglili...
Hanno anestetizzato il cielo, ma se lo guardi dal lato umano
potrai scoprire il tuo dio mancino, bisogna crederci davvero.
Devi soltanto toglierti il velo e sotto scoprirai il tuo respiro,
prova a scoprire il tuo dio mancino, ci devi credere davvero.

A giudicare dal suo corpo perfetto, era la seconda reincarnazione,
di cosa è figlia questa voglia di andare? figlia dell'illusione, madre dell'illusione.

Nella sua gabbia dorata, ti faceva danzar come foglie, in grosse vasche gettava, resti di carne ogni tanto, parlava di mondi di pace e resurrezione, quando uccideva un fratello, poi ti invitava a cena, ti guardava negli occhi... ridendo, ridendo, ridendo...

Voto medio 6,5 su 10 (2 Voti)

Descrizione brano:

"In fisica l'attrito è una forza che si oppone allo scivolamento o rotazione/rotolamento di un corpo su una superficie."
il brano rappresenta quindi l'attrito che si oppone alle direzioni verso le quali spingiamo la nostra vita, solo una volta superata questa resistenza si potrà andare verso la vera libertà.

Testo del brano:

Attrito, quando ti muovi verso una nuova direzione, troverai sempre una forza contraria.
lyrics
C'era un esile figura appesa,
che non chiedeva altro che la resa,
e che finì per farsi sopraffare,
dalla sua ultima consacrazione.

C'era un odio quasi viscerale,
per una nuova integrità sociale,
con un martello la benedizione,
con una benda la sua guarigione.

Quando le cose fanno attrito, non sono poi così lontane,
quando le cose fanno attrito, pesta la coda all'animale,
quando le cose fanno attrito.

Al di là del muro dei tuoi occhi,
sopra un sentiero di bicchieri rotti,
falso come la tua malattia,
vero come la pornografia.

E confondersi tra tanta gente,
per trovarsi dentro veramente,
a qualcuno è mai importato niene?
non ti senti già da un po' distante?

Quando le cose fanno attrito, non sono poi così lontane,
quando le cose fanno attrito, pesta la coda all'animale,
quando le cose fanno attrito...

paranoia, paranoia, non mi ucciderai ancora,
paranoia, paranoia, non mi ucciderai ancora....

Quando le cose fanno attrito, non sono poi così lontane,
quando le cose fanno attrito, pesta la coda all'animale,
quando le cose fanno attrito...
100 giorni di sutura

Voto medio 6,5 su 10 (2 Voti)

Descrizione brano:

Un brano che parla dell'esistenza, dalla perdita dell'innocenza, al ritrovamento di se stessi.

Testo del brano:

Quando l'esistenza è una necessità,
e davanti ai fatti non c'è nulla da fare,
non è dell'uomo, non è dell'uomo il controllo,
un altro specchio propone la sua verità.

Come vedi la vita non è perfezione,
ma è qualcosa che sa di opportunità,
non è dell'uomo, non è dell'uomo il controllo,
ma l'illusione di averlo è nel suo dna.

tra semafori impazziti e autostrade derilanti,
dove regna la schizofrenia e la noia sorda.
e le ombre della notte si dissolvon negli alberghi,
è lì che ho perso il mio bambino, è li che ho perso il mio bambino

ho visto le luci al neon e gli airbag scoppiare dentro me.

Migliori l'acredine e la favola sterile,
le teoria della relatività ci ammalia.
migliori anche la poesia, resa alta dai popoli
che conobbero i fasti, di un futuro dispotico,
di un futuro distopico, di un futuro dispotico, di un futuro distopico.
Il Cattivo Esempio

Descrizione brano:

Nata da un mix di idee a mente libera, originariamente avrebbe dovuto intitolarsi "la danza dell'ornitorinco", poi col tempo si è trasformata in questo brano!

Testo del brano:

Ha gli occhi vuoti come il mattino,
cade in ginocchio per cercare la sostanza,
ha un posto vuoto in paradiso, ma la sua anima è condannata
allo stesso mantra, allo stesso mantra!

Il nostro uomo fece buon viso a cattivo gioco e a cattivo esempio alla buon costume, per tutto il resto c'erano cessi, baracche, ignoranza, idiozia e perversione... e disgregazione... e dissoluzione.

Stralci, di uomini perduti dentro a letti,
su cumuli di polveri e di specchi,
che formano spirali falciformi,
in cui si esaurisce l'esperienza, di esseri eterni ma imperfetti...

Ripercorrendolo a ritroso,
l'improbabile minaccioso
l'incredibile sobrietà con cui si presenta alle masse

Ripercorrendolo a ritroso,
il ricordo diventa un'ombra
e anche l'ombra diventa un eco che non percepiamo neanche.

La danza degli dei, a passi da manuale,
l'eretico cammina, dove non c'è la strada
e traccia solchi in cui, conosce il suo rivale,
ed anche il passo suo, non sarà mai uguale.
Le Lacrime dai muri

Voto medio 6,3 su 10 (3 Voti)

Descrizione brano:

Una canzone che parla delle sfaccettature dell'essere umano, delle sue mille facce.

Testo del brano:

Un giorno tutto questo sarà tuo,
questa medaglia che ha cento facce,
ed ogni volta che la giri è differente,
e provi a chiederti: sono io? chi sono io?

Un giorno queste lacrime dai muri,
faranno crescere delle piante
e tu correndo inciamperai nell'armonia,
un altro inganno ma sono io.
chi sono io?

Quando riaprì gli occhi rivide incerto il suo divenire,
il piacere oscuro, il mistero la sua rivelazione.
il mistero e la rivelazione gli dissero che doveva andare,
lui doveva fuggire, dal suo oscuro divenire.

E pensò alle svastiche, le religioni ed altri delitti vani,
al piacere oscuro che da, l'abuso del potere,
per l'ennesima volta la storia gli stava per insegnare,
per il vizio di un ricco maiale, un altro povero deve morire.

e poi l'infinito, verso l'infinito.
In The Land Of Love

Voto medio 6,8 su 10 (4 Voti)

Descrizione brano:

La ballad dell'album, una canzone d'amore!

Testo del brano:

Secoli, ci vorranno secoli,
per trasformare gli uomini,
in esseri liberi.

Guardati, allontanati e guardati,
la strada da percorrere, è vicina al limite.

In the land of love, in the land of love.

Limpidi, di paesaggi limpidi,
si tingeranno i cieli tuoi, in tramonti indomiti.
illudimi, illumina illudimi, cospargimi di simboli
e di stereotipi

In the land of love, in the land of love.

C'è un telefono che suona, è qualcuno che ti chiama.
mezzibusti robot, al telegiornale se vuoi.
Chiamami pure domani, io non ti risponderò
il mio cervello meccanico, stai sicura io ti donerò
certo io ti donerò!!

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